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SEO

Strategia di link interni: anchor text, cluster tematici e pagine orfane

6 minuti di lettura

La strategia di link interni consiste nel pianificare in modo deliberato il modo in cui le pagine del Suo sito si collegano tra loro. Per i link esterni deve aspettare che altri La scelgano; i link interni, invece, sono completamente sotto il Suo controllo. Se impostati bene, facilitano il lavoro di Google nel trovare le pagine, trasferiscono autorevolezza alle pagine importanti e trattengono più a lungo il visitatore nel sito. E non comportano alcun costo aggiuntivo.

Cos'è il link interno e perché è importante?

Un link interno è un collegamento da una pagina a un'altra dello stesso dominio. Menu, footer, navigazione a briciole di pane (breadcrumb) e link dentro il contenuto sono tutti link interni. Hanno tre compiti fondamentali:

  • Scoperta: per trovare una pagina Google segue soprattutto i link presenti in altre pagine. Una pagina che non riceve alcun link può non essere trovata oppure essere considerata a bassa priorità.
  • Distribuzione dell'autorevolezza: linkare dalle Sue pagine più forti (ad esempio la home page, che riceve molti link esterni) verso le pagine secondarie ne aumenta il valore.
  • Contesto: il testo del link spiega al motore di ricerca di cosa tratta la pagina di destinazione.

Per l'utente è altrettanto importante: un buon link interno porta il lettore all'informazione successiva di cui ha bisogno e riduce la frequenza di rimbalzo.

Il valore di un link interno dipende anche da dove si trova. Un link inserito nel contenuto principale della pagina, in un paragrafo pertinente, ha in genere un contesto più forte di decine di link nel footer. Google tende inoltre a dare più peso al primo link: se due link puntano alla stessa pagina, conta di più il testo del primo.

Come scegliere l'anchor text (testo del link)?

L'anchor text è la parte cliccabile del link. Deve descrivere in modo chiaro e naturale l'argomento della pagina di destinazione.

Tipo di anchorEsempioValutazione
Corrispondenza esattaricerca parole chiaveEfficace, ma usarlo per tutti i link sembra artificioso; si limiti
Parziale / variantecome si fa la ricerca delle parole chiaveIl tipo più naturale e sicuro; è quello da usare nella maggior parte dei casi
Marchio / nome della paginapacchetti di licenza HitBotAdatto quando si linka a pagine di marchio o di prodotto
Espressione genericaclicca qui, continua, leggiNon trasmette contesto; da evitare quando possibile
URL nudohttps://esempio.com/guidaSi usa per citare fonti, ma nel testo risulta illeggibile
  • Sia descrittivo. Invece di «Dia un'occhiata a questo articolo», scriva «guida ai Core Web Vitals».
  • Vari le formulazioni. Linkare sempre la stessa pagina con lo stesso identico anchor sembra un modello non naturale.
  • Sia breve. In genere 2–5 parole sono l'ideale; non trasformi in link un'intera frase.
  • Sia coerente con la destinazione. Se l'anchor promette qualcosa e la pagina tratta un altro argomento, sia l'utente sia il motore di ricerca vengono indirizzati male.

Per scegliere un anchor applichi un test pratico: legga da solo il testo cliccabile del link. Se capisce di cosa tratta la pagina, l'anchor è buono. Un'espressione come «per saperne di più, clicchi qui» da sola non dice nulla; per i visitatori che usano un lettore di schermo è anche un problema di accessibilità.

Cluster tematici e struttura della home page

Invece di articoli isolati, per i link interni la struttura più utile è creare un cluster tematico (topic cluster). Un cluster si compone di tre parti:

  1. Pagina pilastro (pillar): una guida completa che riassume un argomento ampio, ad esempio «SEO tecnica».
  2. Pagine di supporto: articoli approfonditi sui sottotemi, ad esempio sitemap, robots.txt, canonical, velocità della pagina.
  3. Link bidirezionali: la pagina pilastro linka alle pagine di supporto e queste ultime rimandano alla pilastro e tra loro, quando sono pertinenti.

Questa struttura offre al lettore la mappa dell'argomento e comunica a Google che il sito ha una conoscenza approfondita del tema. Per individuare le pagine di supporto può partire dalle parole chiave long tail: ogni domanda specifica diventa un articolo di supporto.

Esempio pratico: scelga come pagina pilastro la checklist SEO tecnica. La tratti come un articolo completo come la checklist SEO tecnica; articoli su velocità, indicizzazione e dati strutturati diventano le pagine di supporto. La pilastro linka a tutte e ogni articolo di supporto torna alla pilastro.

Profondità dei link: tutto a non più di 3 clic

La profondità di clic è il numero minimo di clic necessari per arrivare a una pagina partendo dalla home page. La home page è 0, le pagine linkate dalla home sono 1, quelle linkate da queste ultime sono 2, e così via. Più una pagina è profonda, meno Google la considera importante e più raramente viene scansionata.

ProfonditàPagina tipicaSuggerimento
0–1Home page, categorie principaliQui vanno collegate le pagine di vendita e di servizio più importanti
2Sottocategorie, guide principaliLa maggior parte dei contenuti di valore dovrebbe stare qui
3Singoli prodotti e articoliLimite accettabile
4 e oltreProfondità dell'archivioAccorciarle; aggiunga sezioni di «in evidenza», «popolari», «correlati»

Per portare in alto le pagine profonde: inserisca nella home page o nella pagina di categoria una sezione «in evidenza», aggiunga in fondo agli articoli riquadri di contenuti correlati e, nelle pagine di archivio, anziché approfondire molto la paginazione, riorganizzi la struttura delle categorie.

Come trovare e correggere le pagine orfane?

Una pagina orfana è una pagina a cui nessun link interno del sito punta. Può essere presente nella sitemap, ma non è collegata da menu, categorie o contenuti. Google, anche se la trova, tende a considerarla poco importante; gli utenti, navigando nel sito, non potranno mai arrivarci.

Per individuarle:

  1. Elenchi gli indirizzi della sitemap.
  2. Scansioni il sito con uno strumento di crawl (alcuni strumenti gratuiti arrivano fino a 500 pagine) e ottenga l'elenco delle pagine raggiunte tramite link interni.
  3. Confronti le due liste. Le pagine presenti nella sitemap ma non trovate dalla scansione sono le pagine orfane.
  4. In Search Console guardi anche il report «Pagine» con lo stato «Rilevata, attualmente non indicizzata»: in molte di queste pagine il problema è la debolezza dei link interni.

La correzione è semplice: per ogni pagina orfana aggiunga almeno 2–3 link contestuali da pagine pertinenti all'argomento. Se la pagina non ha valore, invece di collegarla la unisca ad altre, la reindirizzi con un 301 oppure la elimini.

Esempio: mappa dei link interni per un blog

Supponiamo che un sito di progettazione di cucine abbia, sull'argomento «layout della cucina piccola», una guida principale, tre articoli di supporto e una pagina di servizio. I link possono essere impostati così:

Pagina di originePagina di destinazioneAnchor suggerito
Guida principale: layout della cucina piccolaSupporto: disposizione dei pensilidisposizione dei pensili in cucina piccola
Guida principaleServizio: progettazione cucineper la progettazione della cucina, contattateci
Supporto: disposizione dei pensiliGuida principaleguida al layout della cucina piccola
Supporto: illuminazioneSupporto: disposizione dei pensilipiano di illuminazione in base ai pensili
Supporto: scelta dei coloriPagina di serviziooffriamo consulenza sui colori

Come si vede, ogni articolo di supporto rimanda sia alla guida principale sia a un articolo fratello, e alcuni portano anche a una pagina di servizio. Così il lettore, procedendo nell'argomento, arriva in modo naturale anche alla parte commerciale.

Piano di applicazione passo passo

  1. Individui le pagine prioritarie. Scelga 10–20 pagine che generano ricavi o che puntano alle parole chiave obiettivo.
  2. Rilevi i link esistenti. Quanti link interni arrivano oggi a queste pagine? Il report «Link → Link interni» di Search Console lo mostra.
  3. Individui le pagine forti. Nello stesso report annoti le pagine che ricevono più link interni e hanno molti link esterni.
  4. Cerchi il contesto. All'interno delle pagine forti trovi le frasi che descrivono in modo naturale le pagine prioritarie e aggiunga i link.
  5. Applichi la regola alle nuove pubblicazioni. Ogni nuovo articolo deve linkare ad almeno 3 pagine esistenti e ricevere almeno 2 link da pagine precedenti.
  6. Controlli ogni tre mesi. Faccia una piccola manutenzione per link interrotti, catene di reindirizzamento e pagine orfane.

Per misurare i progressi bastano tre indicatori: il numero di link interni che ricevono le pagine prioritarie, la loro posizione media e la percentuale di pagine indicizzate in Search Console. Prima di aggiungere i link annoti questi tre valori e li confronti dopo 4–8 settimane. Il link interno da solo non fa miracoli, ma aiuta le pagine con buoni contenuti a trovare la posizione che meritano.

Errori da evitare

  • Troppi link per pagina: non esiste un limite fisso, ma centinaia di link compromettono la leggibilità e disperdono il valore. In un articolo, di norma, 3–10 link contestuali naturali sono sufficienti.
  • Link interrotti (404): i link verso pagine eliminate sprecano sia l'esperienza dell'utente sia il budget di scansione.
  • Link che passano per reindirizzamenti: colleghi direttamente l'indirizzo finale; le catene di 301 aggiungono passaggi inutili.
  • Link generati da JavaScript: pulsanti che funzionano solo con un evento di clic, invece del normale <a href>, potrebbero non essere seguiti da Google.
  • Nofollow non necessari: mettere nofollow sulle proprie pagine interne significa bloccare da soli il flusso di autorevolezza.
  • Affidarsi solo al menu: i link del menu funzionano, ma i link contestuali nel testo danno in genere un segnale più significativo.

Attenzione ai plugin automatici: i plugin che aggiungono un link automatico a ogni parola chiave sono rapidi, ma non comprendono il contesto; possono generare link verso pagine non pertinenti e anchor ripetuti in modo eccessivo. Se li usa, definisca regole rigorose e controlli i risultati a occhio.

Conclusione

Il link interno è una delle leve SEO più economiche e controllabili. Usi anchor descrittivi e vari, organizzi i contenuti in cluster tematici, mantenga le pagine importanti a non più di tre clic dalla home page e individui con regolarità le pagine orfane. Questo lavoro non è una tantum: prosegue con ogni nuovo contenuto.

Se la base tecnica è solida, il lavoro sui link interni dà risultati molto più rapidi; può quindi considerare il nostro articolo sui metodi per aumentare il traffico organico come parte del Suo piano.

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